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Il Mediatore

Pubblicato da Cosmopolitan San Benedetto su 19 Marzo 2020
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La figura del mediatore

Ciao e ben trovato nella lettura di questo articolo volto a spiegare la figura del mediatore.

Inizio subito col porti una domanda: ti sei mai chiesto come fanno i più grandi uomini d’affari a concludere ogni giorno decine di transazioni?

Mark Zuckerberg (ideatore di Facebook), per esempio, o Jeff Bezos (fondatore di Amazon) – giusto per citarne qualcuno famoso.

Hai mai pensato come fanno a gestire tutte le importanti operazioni economiche che riguardano gli ambiti delle loro attività (società televisive, operazioni immobiliari…)?

Tutti i giorni decine e decine di acquisti, vendite, acquisizioni, cessioni, contratti milionari con fornitori, rapporti col pubblico e altro ancora.

Difficile immaginare siano loro a occuparsi in prima persona di tutte le trattative, vero?

Ecco, rispondo ora alla domanda che ti ho posto all’ inizio dell’articolo. Tutte le più grandi società, per concludere i loro affari, nei più svariati settori, si avvalgono dell’intervento della figura del mediatore, ciascuno chiaramente specializzato nell’ ambito che lo riguarda.
Ma andiamo un po’ più a fondo e scopriamo insieme alcune cose che forse non sai su questa professione tanto importante quanto antica.

Chi è il mediatore?

Il codice civile definisce l’agente d’affari in mediazione (mediatore) come: «colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, rappresentanza o dipendenza» (art. 1754).

Caratteristiche del Mediatore

Da questa chiara e sintetica definizione si deduce facilmente che il requisito fondamentale del mediatore è l’imparzialità e questa sua necessaria caratteristica deve essere riscontrabile in tutte le fasi dello svolgimento dell’incarico di mediazione che gli viene conferito.

Un altro aspetto fondamentale evidenziato nella definizione data dal codice civile è il totale distacco che il mediatore è tenuto ad avere nei confronti delle parti interessate alla conclusione dell’affare.

Con il termine “distacco” intendo dire che il mediatore, nel momento in cui inizia l’espletamento del suo incarico, non può assolutamente essere legato alle parti da:

– rapporti di collaborazione, ossia il mediatore non può essere un collaboratore subordinato a nessuna delle parti interessate alla conclusione dell’affare e viceversa;

– rappresentanza (la rappresentanza è un’attività differente dalla mediazione di cui ti parlerò più avanti nell’articolo);

– dipendenza, ossia il mediatore non può essere legato a nessuna delle parti da contratti di dipendenza lavorativa.

La neutralità e la competenza nell’ambito in cui opera sono quindi due elementi fondamentali che devono caratterizzare l’attività professionale del mediatore.

Facciamo un po’ di chiarezza

Se stai leggendo questo articolo è possibile che ultimamente ti stia interessando al settore immobiliare, magari per vendere o per comprare casa, e capisco bene la tua perplessità al pensiero che il tuo mediatore immobiliare, dal momento che verrà appunto retribuito da te, dovrà lavorare pensando anche all’altra parte.

Su questo aspetto ci tengo a tranquillizzarti: il mediatore immobiliare alla quale affiderai la vendita o l’acquisto di un immobile farà sicuramente i tuoi interessi! Ma non solo: farà anche quelli dell’altra parte.

L’agente immobiliare infatti curerà gli interessi sia tuoi sia dell’altra figura coinvolta nella conclusione dell’affare. Non hai niente di cui preoccuparti perché lui farà in modo che le tue esigenze possano incontrarsi con quelle dell’altra parte e il risultato finale sarà la chiusura di un affare che soddisfi entrambi. Cosa c’è di meglio?!

Se pensi che il mediatore debba lavorare incondizionatamente soltanto per il tuo tornaconto è possibile che tu stia confondendo l’attività di mediazione con l’attività di rappresentanza.

Mediazione e rappresentanza

É sostanzialmente uno l’elemento principale che differenzia queste due attività: la presenza dell’imparzialità nella mediazione e l’assenza dell’imparzialità nella rappresentanza.

A differenza del mediatore, il mandatario (più comunemente, anche se erroneamente, chiamato rappresentante) è tenuto a fare gli interessi del proprio mandante, cioè di colui che lo incarica di compiere uno o più atti giuridici per suo conto. Mentre il mediatore lavora per mettere in contatto le parti e per fare in modo che esse concludano un affare per mezzo del suo intervento prestando il proprio supporto in maniera imparziale a entrambe, il mandatario agisce solo per conto di chi gli ha conferito mandato facendo solo ed esclusivamente gli interessi di quest’ultimo.

Riassumendo dunque: il mediatore mette in contatto le parti interessate alla conclusione di un affare, si occupa della trattativa concludendo l’affare e può dare supporto a entrambi per il perfezionamento del contratto; il mandatario invece agisce, anche con potere di firma, per conto di chi gli ha dato mandato. Chiaro? C’è da specificare che la legge ammette che un mediatore diventi mandatario per conto di una delle parti, ma solo dopo che l’affare risulta concluso. Mai prima.

Conclusioni

La professione del mediatore, data la sua particolarità, per essere svolta con successo, deve combinare tra loro una serie di ingredienti imprescindibili. Quali capacità di dialogo, apertura mentale, pazienza, competenza tecnica e soprattutto una buona dose di atteggiamento imparziale mirato a soddisfare entrambe le parti coinvolte nell’affare.

Sai, ad esempio, che l’80% delle trattative tra il proprietario di un immobile e il potenziale acquirente portate avanti senza intermediazione non vanno a buon fine? Questo perché sono viziate da un atteggiamento, da parte del proprietario, di eccessivo attaccamento al bene.

Quest’ultimo, infatti, quasi mai riesce a mantenere la giusta dose di imparzialità e di distacco necessaria per rapportarsi ai potenziali acquirenti. Così come, molto spesso, all’acquirente manca il coraggio di far valere alcune sue richieste nei confronti del venditore. Ed è così che si vede svanire nel nulla la casa dei propri sogni.

Capisci ora quanto è importante avere un mediatore che lavora per farti raggiungere il tuo obiettivo?

In diversi Paesi d’Europa, come Inghilterra e Olanda (guarda caso tra i paesi più all’avanguardia), ben il 95% del mercato immobiliare passa attraverso il lavoro dei mediatori.

Che tu debba vendere o comprare casa, il mio consiglio è quello di rivolgerti a un vero professionista.
Chiedimi una consulenza gratuita: partiamo da una chiacchierata e vediamo cosa possiamo fare per raggiungere insieme anche il tuo obiettivo.

 

 

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